tratto da:
Un Avvocato Presenta il Caso dell'Aldilà
Prove Oggettive Inconfutabili
-- di Victor Zammit

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La Metafonia (EVP)
 

"Non ho detto che era possibile, ho proprio detto che è successo!"

Sir William Crookes


 

Con mia sorpresa, pochissime persone sono consapevoli dell'enorme balzo in avanti che è stato compiuto nella comunicazione con l'Aldilà grazie all'utilizzo della tecnologia. Sebbene in tema di Metafonia o EVP ci siano libri altamente attendibili provenienti da fonti inappuntabili, i mass media non ne fanno mai menzione. E tuttavia queste importantissime scoperte rivelano una comunicazione oggettiva tra coloro che vivono fisicamente in questo mondo e coloro che sono morti e vivono adesso in una dimensione diversa.

Voci che rispondono a domande

Per più di cinquant'anni, gli sperimentatori di tutto il mondo hanno registrato su nastro magnetico "voci paranormali" - voci che non vengono sentite mentre il magnetofono registra, ma che è possibile udire quando il nastro viene riprodotto. Parecchi di questi brevi messaggi attestano di provenire da persone amate ormai defunte. Tali messaggi sono dotati di senso compiuto, utilizzano il nome dello sperimentatore e rispondono a domande.

In tutto il mondo ci sono migliaia di ricercatori che hanno indagato su questo affascinante fenomeno paranormale. Al momento in cui scrivo, il motore di ricerca Google fornisce quasi 50.000 risultati per la parola chiave EVP. Ciò è di grande rilevanza per la mia tesi, in quanto vengono seguite rigorose procedure scientifiche e gli esperimenti sono stati ripetuti, in condizioni di laboratorio, da tutti i generi di ricercatori, in molti Paesi diversi.

Gli investigatori caparbi rimangono profondamente scioccati quando decidono di indagare sulla metafonia, in quanto, utilizzando il metodo appropriato di registrazione, riescono frequentemente ad ascoltare la voce delle persone amate o degli amici che sono morti.

Colin Smythe e Peter Bander

Questo è esattamente ciò che accadde al Dott. Peter Bander, libero docente di Educazione Religiosa e Morale presso uno dei College dell'Istituto Educativo di Cambridge. Peter Bander, psicologo di esperienza e teologo cristiano con un'intrinseca ostilità nei confronti dei fenomeni paranormali, affermò espressamente, prima di indagare sul fenomeno della metafonia, che per i "morti" era impossibile comunicare con noi. Disse che era "non solo assurdo ma anche oltraggioso" persino pensare una cosa del genere (Bander 1973: 3).

Quando l'editore Colin Smythe chiese a Peter Bander di occuparsi della metafonia nel 1972, la risposta di Bander fu un secco "No". Così, Colin Smythe decise di sperimentare in prima persona con un magnetofono, seguendo le procedure indicate nel libro di Konstantin Raudive, Breakthrough (1971). Chiese a Bander di registrare per alcuni minuti. Quindi riavvolse il nastro e lo riprodusse. Dopo dieci minuti stava per lasciare perdere, quando improvvisamente Bander disse:

Ho notato il ritmo peculiare citato da Raudive e dai suoi colleghi ... Ho udito una voce ... Ho creduto che fosse la voce di mia madre morta da tre anni (Bander 1973: 4).

In seguito Colin Smythe pubblicò Voices from the Tapes in cui ci sono quattro pagine di fotografie che mostrano i diversi partecipanti ai successivi esperimenti di Bander. Questi furono condotti in rigorosissime condizioni di controllo. In una occasione, gli sperimentatori furono condotti all'interno di studi isolati acusticamente per eliminare variabili estranee ed eliminare segnali radio casuali.

Nel giro di 27 minuti si ricevettero circa 200 voci.

Tra i commenti degli osservatori citati nel libro di Bander ricordiamo quello di Ken Attwood, Ingegnere Capo di Pye, il quale affermò:

Ho fatto, senza alcun successo, tutto ciò che è in mio potere per svelare il mistero delle voci; lo stesso vale per gli altri esperti. Suppongo che si debba imparare ad accettarle (Bander 1973: 132).

Il Dott. Brendan McGann, Direttore dell'Istituto di Psicologia di Dublino, ebbe a dire:

Apparentemente sono riuscito a riprodurre i fenomeni. Su un nastro sono apparse voci che non provenivano da alcuna fonte conosciuta (Bander 1973: 132).

A.P. Hale, Fisico e Ingegnere Elettronico, affermò:

Osservando i test eseguiti in un laboratorio schermato della mia azienda, non sono in grado di spiegare, in comuni termini fisici, cosa sia successo (Bander 1973: 132).

Sir Robert Mayer, Avvocato e Dottore in Scienza e Musica, giunse alla seguente conclusione:

Se gli esperti sono sbalorditi, considero questa una ragione sufficiente per presentare la metafonia al grande pubblico (Bander 1973: 132).

Ted Bonner di Decca e RTE disse:

Non c'è trucco. Questa non è illusione; è qualcosa che non ci eravamo mai sognati prima (Bander 1973: 106).

I test del Laboratorio Pye, eseguiti da Colin Smythe e Peter Bander prima della pubblicazione di Breakthrough, furono disposti e finanziati dall'Editore Capo del giornale inglese Sunday Mirror.

Ronald Maxwell, giornalista del Sunday Mirror, aveva supervisionato i test e aveva preparato un articolo di tre pagine, con fotografie, con cui ne supportava le conclusioni. Si compiaceva per il fatto che gli esperti di elettronica scelti dal giornale avevano verificato che le voci erano autentiche e che non erano stati riscontrati né frode né trucchi.

Tuttavia, all'ultimo minuto, l'articolo, di estrema importanza, venne bloccato, senza alcuna spiegazione, dall'Editore Capo, il quale si rifiutò di pubblicare la storia sul giornale. Con le parole di Peter Bander:

L'esperimento, che era stato organizzato e finanziato dal Sunday Mirror, aveva prodotto risultati che non incontravano il favore di colui che prendeva le decisioni (Bander 1973: 68).

Maxwell e Cyril Kersh, gli editori delle attrazioni principali, ci riprovarono una settimana dopo. Questa volta avevano raccolto le informazioni e le dichiarazioni rilasciate da scienziati di punta come Peter Hale. Ma nuovamente l'Editore Capo si rifiutò di pubblicare l'articolo (Bander 1973: 68).

I pionieri della metafonia

Gli esperimenti di Peter Bander furono ispirati dalle ricerche del Dott. Konstantin Raudive. Il Dott. Raudive lavorava in Germania con l'obiettivo di riprodurre le ricerche condotte da Friedrich Jürgenson che, per caso, nel 1959 aveva riscoperto il Fenomeno delle Voci. La ricerca classica di Raudive's nota con il titolo inglese di Breakthrough (1971) era basata su 72.000 voci che egli aveva registrato. Il lavoro sulla metafonia era in realtà iniziato negli anni '20 del XX secolo, con Thomas Edison che credeva che ci potesse essere, tra le onde lunghe e le onde corte, una frequenza radio in grado di rendere possibile una qualche forma di contatto telepatico con l'altro mondo (Stemman 1975: 98).

È importante sottolineare che i pionieri della radio e della televisione, Marconi, Edison, Sir Oliver Lodge, Sir William Crookes, John Logie Baird, erano tutti convinti della realtà della comunicazione spiritica, e utilizzarono le loro competenze professionali per dimostrarla.

Le prime voci furono catturate su dischi fonografici nel 1938 e su registratori a nastro nei primi anni '50 del Novecento. A seguito della pubblicazione del libro di Bander, avvenuta nel 1973, il lavoro è stato intrapreso da migliaia di ricercatori in molti Paesi.

Il Vaticano e la metafonia

Sebbene la cosa non sia nota a molti cristiani - cattolici, protestanti e fondamentalisti - la Chiesa Cattolica ha avuto un atteggiamento positivo e di incoraggiamento nei confronti delle indagini sulla metafonia.

Due dei primissimi investigatori furono preti cattolici italiani, Padre Ernetti e Padre Gemelli, i quali si imbatterono casualmente nel fenomeno nel 1952 mentre stavano registrando dei canti gregoriani.

Padre Gemelli udì sul nastro la voce di suo padre che lo chiamava con il soprannome che aveva da bambino, e diceva "Zucchino, è chiaro, non sai che sono io?"

Profondamente perplesso a causa degli insegnamenti cattolici in materia di contatto con i morti, i due preti si recarono a Roma in visita a Papa Pio XII.

Il Papa li rassicurò:

Caro padre Gemelli, non ha davvero nessun motivo di preoccuparsi. L'esistenza di queste voci è un fatto rigorosamente scientifico e non ha nulla a che vedere con lo spiritismo. Il registratore è totalmente obiettivo. Riceve e registra solo le onde sonore da qualunque posto esse provengano. Questo esperimento potrebbe divenire la pietra angolare di un edificio per gli studi scientifici che rafforzerà la fede della gente nell'Aldilà (Rivista italiana Astra, giugno 1990 citata da Kubis e Macy, 1995: 102 ).

• Il cugino di Papa Pio XII, il Rev. Professor Dott. Gebhard Frei, co-fondatore dello Jung Institute, era un parapsicologo noto a livello internazionale e uno stretto collaboratore di Raudive, uno dei pionieri della ricerca. Fu anche Presidente della Società Internazionale dei Parapsicologi Cattolici. È nota questa sua affermazione:

Tutto ciò che ho letto e sentito mi obbliga a credere che le voci provengono da entità trascendentali e individuali. Mi piaccia o no, non ho il diritto di dubitare della genuinità delle voci (Kubris e Macy, 1995: 104).

• Il Dott. Professor Gebhard Frei morì il 27 ottobre del 1967. Nel novembre del 1967 in numerose registrazioni si presentò una voce che si identificò con il nome di Gebhard Frei. La voce venne riconosciuta dal Prof. Peter Hohenwarter dell'Università di Vienna e venne attribuita al Dott. Frei (Ostrander e Schroeder, 1977: 271).

• Papa Paolo VI era a conoscenza del lavoro sulla metafonia compiuto fin dal 1959 dal suo caro amico, il produttore cinematografico svedese Friedrich Jürgenson, il quale aveva realizzato un film su di lui. Per il suo lavoro, nel 1969 il Papa nominò Jürgenson Cavaliere dell'Ordine di S. Gregorio. Jürgenson scrisse a Bander, il ricercatore britannico sulla metafonia, le seguenti parole:

In Vaticano ho incontrato un atteggiamento favorevole nei confronti della metafonia. Ho stretto molte splendide amicizie fra le figure di spicco della Città Santa. Oggi "il ponte" si regge stabilmente sulle sue fondamenta (Ostrander e Schroeder, 1977: 264).

• Il Vaticano diede anche ai propri preti il permesso di indagare sul fenomeno delle voci - Padre Leo Schmid, un teologo svizzero ne raccolse più di diecimila nel suo libro Quando i Morti Parlano (When the Dead Speak), libro che venne pubblicato nel 1976, poco dopo la sua morte.

• Un altro ricercatore che ebbe il placet del Vaticano fu Padre Andreas Resch, il quale, oltre a condurre degli esperimenti in prima persona, tenne corsi di parapsicologia presso la scuola sacerdotale del Vaticano a Roma (Kubris e Macy, 1995: 104).

• Nel 1970 la Società Internazionale dei Parapsicologi Cattolici tenne una conferenza in Austria; gran parte della conferenza si occupò dei documenti sulla metafonia.

• In Inghilterra, nel 1972 quattro membri dell'alta gerarchia cattolica parteciparono alle famose prove di registrazione dello studio di Pye condotte da Peter Bander (Connelly 1995: 44).

• Padre Pistone, Superiore della Società di San Paolo in Inghilterra, dopo le prove rilasciò in un'intervista le seguenti parole:

Nelle Voci non vedo niente di contrario agli insegnamenti della Chiesa Cattolica; sono qualcosa di straordinario ma non c'è ragione di temerle, né vedo alcun pericolo (Bander 1974: 132).

La Chiesa si rende conto del fatto che non può controllare l'evoluzione della scienza. Qui siamo di fronte ad un fenomeno scientifico; questo è il progresso e la Chiesa è favorevole al progresso. Sono contento di vedere che i rappresentanti della maggior parte delle Chiese hanno adottato il nostro stesso atteggiamento: noi riconosciamo che l'argomento delle Voci stimola l'immaginazione persino di coloro che hanno sempre sostenuto che non ci potessero essere prove o basi di discussione in materia di vita dopo la morte. Questo libro e gli esperimenti successivi sollevano seri dubbi, anche nella mente degli atei. E già questa è una buona ragione perché la Chiesa appoggi gli esperimenti. Un seconda ragione può essere individuata nella maggiore flessibilità adottata dalla Chiesa fin dal Concilio Vaticano II; vogliamo mantenere una mentalità aperta su tutte quelle questioni che non contraddicono gli insegnamenti della Chiesa (Bander 1974: 103).

• Sua Eccellenza l'Arcivescovo Cardinale, Nunzio Apostolico in Belgio commentò:

Naturalmente è tutto molto misterioso, ma sappiamo che le voci ci sono per essere ascoltate (Bander 1974: 132).

• Il Reverendo Mons. Prof. C. Pfleger commentò:

I fatti ci hanno dato la consapevolezza che fra la morte e la risurrezione c'è un altro stadio di esistenza post mortem. La teologia cristiana ha poco da dire riguardo a questo stadio (Bander 1974: 133).

• Il libro di Bander (1973: 133) contiene una fotografia del Giusto Reverendo Mons. Stephen O'Connor, Vicario Generale e Principale Cappellano Cattolico Romano presso la Marina Britannica, mentre ascolta una registrazione in cui si era manifestata una voce che sosteneva d'essere quella di un giovane ufficiale della Marina che si era suicidato due anni prima. Ironicamente, il Dott. Raudive aveva registrato autonomamente lo stesso messaggio qualche tempo prima.

• Fin dagli anni '70 del Novecento, il Vaticano ha continuato a sostenere una ricerca approfondita in tutte le aree della parapsicologia, compresa la metafonia.

• Recentemente Padre Gino Concetti, uno dei teologi più competenti del Vaticano, ha detto in un'intervista:

Secondo il catechismo moderno, Dio consente ai nostri cari defunti, che vivono in una dimensione ultra-terrena, di inviare messaggi per guidarci in certi momenti difficili della nostra vita. La Chiesa ha deciso di non proibire più il dialogo con i morti, a condizione che questi contatti siano motivati da seri propositi religiosi e scientifici (pubblicato sul quotidiano vaticano L'Osservatore Romano - citato su Sarah Estep's American Association Electronic Voice Phenomena, Inc Newsletter, Vol 16 No, 2 1997 )

Ovviamente, la Chiesa si rende conto del fatto che la scienza sta facendo progressi enormi, inevitabili, irreversibili e cumulativi che nessuno ha l'autorità di fermare.

 

La Transcomunicazione Strumentale (ITC)


"Per la prima volta in 8000 anni di storia, si può finalmente dire con certezza che la nostra mente, la nostra memoria, la nostra personalità e la nostra anima sopravvivono alla morte fisica."

George Meek

Questo capitolo è dedicato a delle informazioni che trascendono la "soglia di esitazione". Sospendete per un attimo le vostre attuali convinzioni e non rifiutate le informazioni solo perché non siete cresciuti con esse. La comunicazione tecnologica con l'Aldilà è una realtà. Non è un fenomeno molto conosciuto, ma si stanno facendo rapidi progressi in tutto il mondo - e nessuno può fermarli - che i cinici lo accettino o no. Più o meno a partire dal 1980, i ricercatori del paranormale hanno sostenuto che si erano avuti contatti con i morti, sia pur non troppo chiari, via radio, mediante telefono, con la televisione, tramite segreterie telefoniche, fax e computer.

Questa recentissima modalità di contatto è chiamata Transcomunicazione Strumentale (ITC), ITC Estesa o anche Comunicazione Transdimensionale. Ci sono molte prove che il contatto è ripetibile, si verifica nei laboratori di tutto il mondo, ed è soggetto a rigido esame scientifico.

L'indagine americana

Secondo Mark Macy, Promotore della Fondazione Americana per la Ricerca sulla Continuità della Vita:

"I laboratori d'indagine in Europa quasi quotidianamente dànno informazioni sulla intensa comunicazione bidirezionale con spiriti di colleghi, e ricevono corpose informazioni mediante segreterie telefoniche, radio e stampanti di computer.

Sui televisori ricevono immagini video che mostrano persone e luoghi nel mondo dello spirito. Come risultato, per la prima volta nella storia, ci viene mostrata una prova fisica diretta di com'è veramente la vita dopo che lasciamo il corpo fisico" (Ricerca sulla Continuità della Vita, Contact Volume 1 #96/01).

Una telefonata di 13 minuti

Nel 1994, sperimentatori di transcomunicazione strumentale in Lussemburgo, Germania, Brasile, Svezia, Cina e Giappone ricevettero telefonate paranormali dal Dott. Konstantin Raudive che era morto nel 1976 (Kubris e Macy 1995: 14). Queste chiamate vennero registrate e analizzate da esperti di voci.

Da allora le comunicazioni bidirezionali sono proseguite e nel 1996 una conversazione tra il Dott. Konstantin Raudive e Mark Macy durò 13 minuti (video della Ricerca sulla Continuità della Vita - ITC Today 1997 ).

Secondo il sito web di Mark Macy World ITC, gli scienziati che lavorano per la Rete Internazionale della Transcomunicazione Strumentale (INIT) hanno ricevuto comunicazioni dall'Aldilà.

Le prove raccolte da questo gruppo, ormai vasto, di testimoni attendibili - compresi scienziati di fama, fisici, ingegneri, tecnici elettronici, dottori, professori, amministratori, membri del clero, uomini d'affari di successo - sono innegabilmente convincenti anche per coloro che indagano sulla metafonia e sulla transcomunicazione strumentale. La consistenza delle prove, provenienti da diverse parti del mondo, è incontrovertibile.

Il gruppo brasiliano

In questo campo, uno dei ricercatori di punta è oggi Sonia Rinaldi, la quale dirige in Brasile la più grande Associazione di Transcomunicazione Strumentale, che conta quasi 700 membri. Recentemente ha annunciato nuovi contatti avvenuti via computer, segreteria telefonica, telefono e videocamera. Nel corso di incontri pubblici in Brasile e negli Stati Uniti, un gran numero di membri e visitatori ha avuto la possibilità di ricevere risposte dirette dai propri cari che vivono nel mondo dello spirito.

Informazioni aggiornate sulla sua ricerca sono reperibili in inglese e portoghese sul suo sito web ANT Associação Nacional de Transcomunicadores. Tutto il suo lavoro è sottoposto a controllo scientifico e il suo sito contiene dichiarazioni di carattere scientifico rilasciate dalla più prestigiosa Università del Brasile, la USP - Universidade de São Paulo.

Recentemente, l'Institute of Noetic Sciences, un'organizzazione fondata dall'astronauta Ed Mitchell per colmare la spaccatura tra scienza e religione, ha annunciato che lavorerà con Sonia ad un progetto volto ad esaminare le affermazioni delle Transcomunicazioni strumentali.

Mitchell ha deciso di costituire il gruppo a seguito di un'esperienza spirituale vissuta 25 anni fa durante una passeggiata sulla Luna. Oggi l'Institute of Noetic Sciences, con sede in California, è presieduto da Winston Franklin ed è composto da circa 50.000 persone in tutto il mondo, compresi alcuni dei maggiori scienziati del pianeta. L'IONS progetta e finanzia diversi progetti di ricerca scientifica avanzata.

Gli albori della Transcomunicazione Strumentale

In America, i pionieri di questa attività furono George Meek e William O'Neil, i quali lavorarono allo Spiricom, un sistema di comunicazione bidirezionale più sofisticato della ricerca metafonica. O'Neil era un medium di talento in grado di vedere e comunicare con due scienziati che lavoravano nell'Aldilà. Servendosi di una radio a canali modificata, le voci degli scienziati "morti" vennero catturate su nastro in conversazioni intelligenti e coerenti.

Per sapere di più sul lavoro di George Meek, consiglio al lettore di fare riferimento al libro scritto nel 1981 da John G. Fuller e intitolato The Ghost of 29 Megacycles (Il fantasma di 29 megacicli). Questo libro di 351 pagine descrive in modo dettagliato l'attendibilissima ricerca di George Meek e le prove che essa ha prodotto, per dimostrare che la vita continua dopo che moriamo. Lo raccomando vivamente al ricercatore serio.

Gli esperimenti di Radio Lussemburgo

Nella Germania Occidentale Hans-Otto Koenig, un esperto di elettronica e di acustica, sviluppò un sofisticato aggeggio elettronico utilizzando oscillatori a frequenza estremamente bassa, luci ultraviolette e agli infrarossi. Il 15 gennaio del 1983 egli fu invitato presso la più importante radio d'Europa, Radio Lussemburgo, che aveva un pubblico stimato di milioni di persone in tutto il continente europeo. A Koenig venne chiesto di dare in diretta radio una dimostrazione della sua nuova tecnica agli ultrasuoni per conversare in maniera bidirezionale con coloro che erano "morti".

Koenig installò il suo apparecchio sotto lo sguardo attento degli ingegneri della radio e del presentatore del programma, Herr Rainer Holbe. Un componente dello staff della radio chiese se fosse possibile che una voce accorresse in risposta alle sue richieste. Quasi immediatamente una voce rispose:

"Sentiamo la tua voce" e "Otto Koenig ha realizzato una comunicazione senza fili con i morti" (Fuller 1981: 339).

Furono fatte altre domande. Ma a quel punto il presentatore Holbe, scosso da quello che lui e tutti gli altri avevano udito, affermò:

Vi dico, cari ascoltatori di Radio Lussemburgo, e lo giuro sulla vita dei miei figli, che non c'è stata nessuna manipolazione. Non ci sono trucchi. È una voce, e noi non sappiamo da dove viene (Fuller 1981: 339).

Successivamente la stazione rilasciò un comunicato ufficiale e ogni passo del programma fu sottoposto ad accurato esame. Il personale e gli ingegneri erano convinti che le voci fossero paranormali (Fuller 1981: 339).

Ovviamente, Koenig diede molte altre dimostrazioni pubbliche. Con altrettanto successo, si condussero altri esperimenti su Radio Lussemburgo (Fuller 1981: 339). Una voce, in particolare, si presentò, affermando "Sono Raudive". L'importanza di ciò sta nel fatto che quando il Dott. Raudive era vivo, aveva scritto il libro Breakthrough nel quale aveva fornito i dettagli dei suoi esperimenti sulla metafonia - erano state registrate più di 72.000 voci di persone che erano "morte".

Immagini televisive in bianco e nero

Negli anni '80 del XX secolo, i ricercatori di vari Paesi furono in grado di ricevere immagini dei loro cari "defunti" sugli schermi televisivi. Nel 1985 Klaus Schreiber, nella Germania Occidentale, iniziò a ricevere, su televisori a tubo catodico, immagini di persone che erano morte. I televisori utilizzavano un "sistema di feedback ottico-elettronico". In molti casi ci furono riscontri positivi accompagnati da comunicazione audio. Il lavoro di Schreiber fu oggetto di un film per la televisione e di un libro scritto dall'ex-scettico Rainer Holbe di Radio Lussemburgo.

Durante gli anni '80 del Novecento, i ricercatori del paranormale vennero a conoscenza del fatto che diverse persone sostenevano di avere ricevuto telefonate dai loro cari dopo che questi erano morti. Le telefonate erano solitamente di breve durata e, a seguito di indagini, non venivano registrate sui normali tabulati della bolletta telefonica. Alcune chiamate pervennero perfino a telefoni che non erano connessi alla rete. Scott Rogo nel 1979 scrisse in materia un classico intitolato Telephone calls from the Dead (Telefonate dai Morti).

Tra il 1985 e il 1988, una coppia di coniugi che lavorava in Lussemburgo con il supporto di aiutanti dall'Aldilà, sviluppò due sistemi elettronici che divennero significativamente più affidabili e ripetibili rispetto ai sistemi ideati precedentemente. Nel 1987 Jules e Maggie Harsch-Fishbach stabilirono un contatto via computer che consentì di porre domande tecniche ad esseri dell'Aldilà, con stampa ad alta velocità delle risposte considerate importanti. Sempre nel 1987, essi ricevettero sequenze di immagini televisive di buona qualità (vedi Psychic News del 25 febbraio 1995).

Nel 1993, il gruppo di ricerca dell'Aldilà fu in grado di accedere agli hard-disk dei computer e lasciò dettagliate immagini scannerizzate e diverse pagine di testi. Le immagini scannerizzate al computer erano molto più dettagliate e meno soggette a distorsione delle immagini video. I ricercatori sulla Terra riuscirono a fare domande alle loro controparti dell'Aldilà e ricevettero risposte via telefono, radio, TV, computer o fax (Kubris e Macy 1995: 14).

La prima immagine televisiva a colori di un'entità spirituale fu registrata nell'ottobre del 1995 in associazione con un contatto via computer, quando un ricercatore tedesco si svegliò con l'impulso impellente di provare un esperimento con il suo televisore a colori. Abituato a ricevere immagini video paranormali sul suo televisore in bianco e nero, il ricercatore, dietro suggerimento telefonico dei suoi colleghi spirituali, questa volta accese il suo televisore a colori e orientò una telecamera verso lo schermo. Istantaneamente, un'immagine del pioniere svedese della Transcomunicazione strumentale Friedrich Jürgenson, morto nel 1987, apparve sullo schermo e rimase lì per 24 secondi.

Avendo udito un forte rumore provenire dalla stanza accanto, il ricercatore andò a vedere cos'era successo. Entrando nella stanza, si accorse che il suo computer era stato acceso in maniera inspiegabile e sullo schermo trovò un messaggio indirizzato a lui e firmato da Jürgenson, uno dei primi sperimentatori nel campo della metafonia.

Progressi inattesi in Inghilterra

Judith Chisholm, fondatrice della EVP & Transcommunication Society for the UK and Ireland (Società per la Transcomunicazione e la Metafonia per il Regno Unito e l'Irlanda), sostiene di avere registrato notevolissimi progressi grazie all'acquisto di un registratore digitale che, per sua natura, non può registrare interferenze. La Chisholm sostiene di essere in grado, adesso, di registrare a piacere conversazioni bidirezionali con tutte le persone "decedute", compresi suo figlio e un suo amico e collega "morto" nel 1986. Il suo libro di prossima uscita spiega come, quando lei non riesce a trovare il tempo di registrare, gli spiriti la cercano tramite la sua segreteria telefonica digitale.

Chiunque può entrare in contatto tramite la Transcomunicazione strumentale?

Sebbene ci siano letteralmente decine di migliaia di sperimentatori in grado di entrare in contatto mediante la metafonia, solo un pugno di sperimentatori è in grado di entrare in contatto tramite la Transcomunicazione strumentale.

Secondo gli esperti del settore, questo succede perché la Transcomunicazione strumentale può funzionare solo grazie alla cooperazione tra due gruppi di scienziati, uno sulla Terra e l'altro nell'Aldilà. Sonia Rinaldi scrive sul suo sito web che il suo gruppo per tre anni ha lavorato invano, finché non è riuscito ad attrarre le energie di un gruppo di scienziati del mondo spirituale guidato dal Dott. Roberto Landell de Moura, uno dei pionieri della radio. Il gruppo europeo lavora in collaborazione con una stazione emittente dell'Aldilà altamente organizzata chiamata Timestream (Flusso del Tempo).

Tutti gli sperimentatori che lavorano nel campo della Transcomunicazione strumentale attestano l'importanza dell'armonia, dell'unità, dell'assenza di egoismo e di motivazioni altruistiche, come pure di un profondo desiderio di contatto e di un costante ricordo piacevole della persona deceduta con cui si ha un forte legame emotivo.

Mark Macy è stato una figura chiave nel mondo della Transcomunicazione strumentale, grazie alla sua documentazione dei risultati conseguiti dai ricevitori più prolifici di contatti avvenuti tramite Transcomunicazione strumentale, all'organizzazione di seminari di ricerca annuali su entrambe le sponde dell'Atlantico, e al conseguimento negli Stati uniti dei primi contatti significativi avvenuti tramite Transcomunicazione strumentale.

Attualmente, nell'anno 2001, egli sostiene di sperimentare miracoli nel suo laboratorio, comprese immagini a colori degli esseri spirituali e notevoli miglioramenti nei contatti radio con dialoghi chiari e forti. Il suo libro Miracles in the Storm (Miracoli nella Tempesta), fornisce ulteriori dettagli sul suo lavoro.